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Genocidio degli armeni

La questione armena: nascita e sviluppo

Minoranze di Stato

Politica internazionale e ingerenze occidentali

Rapporti interetnici in Anatolia

Evoluzione della politica del Comitato di Unione e Progresso

Il piano di sterminio

La propaganda turca

Il congresso di Erzurum e i volontari armeni di Russia

Organizzazione dei campi e sistema di comunicazione

La reazione internazionale al genocidio

La repubblica armena

Il mandato internazionale

Da Sèvres a Losanna

Il genocidio degli armeni è l’ultimo stadio di un lungo processo di violenza cominciato nel 1878, con l’aprirsi della questione armena. Tre regimi si alterneranno senza che questa venga risolta. Il genocidio si svolge nei territori dell’impero ottomano tra il 1915 e il 1916 per mano del governo dei Giovani Turchi. Il piano di sterminio prevedeva massacri nei villaggi armeni delle regioni orientali dell’Anatolia e deportazioni verso il deserto siriano. Il genocidio, che ha causato lo sradicamento definitivo dell’etnia armena dalla sua terra di origine, l’Anatolia orientale, è ancora oggi negato dal governo turco e non riconosciuto da alcuni governi occidentali.

Questa ricerca è stata curata da Benedetta Guerzoni.

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