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Colonialismo italiano

L’immagine del negro

Il razzismo scientifico

La difesa della razza

Il "problema" del meticciato

Il madamato

La segregazione razziale

Il mito del "colonialismo bonario"

L’uso delle truppe coloniali

Sin dall’epoca postunitaria l’Italia ha cercato e costruito in Africa una parte non irrilevante della propria identità nazionale, eppure con la perdita delle colonie, a seguito delle vicende legate al secondo conflitto mondiale, la sua storia d’oltremare, le elaborazioni ideologiche che l’hanno sostenuta e le prassi politiche e sociali su cui si è basata, hanno subìto nel paese un processo di rimozione che ha interessato, prima ancora del campo storiografico, soprattutto quello politico e sociale.
Il rapporto con l’alterità africana, fatto di esclusione e di discriminazione sopraffattoria, l’aggressività, la violenza, lo sfruttamento e le stragi che hanno segnato l’esperienza coloniale italiana costituiscono pagine non ancora integrate nella storia nazionale del paese; rimosse, o apertamente negate, in nome di un mito ancora fortemente radicato nell’immaginario collettivo, che rivendica l’atipicità della vicenda coloniale italiana come quella di un "colonialismo dal volto umano".

Questa ricerca è stata curata da Silvana Palma.

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