Percorsi storici >
Genocidio dei rom

Il concetto di genocidio

Il concetto di "völkisch"

Cesare Lombroso e gli zingari

Le origini del popolo senza patria

Gli zingari in Francia

Gli zingari in Italia

Gli zingari nei territori occupati

Lo zigeunerlager

I pesi della memoria

L’olocausto è generalmente considerato un’esperienza esclusiva della comunità ebraica. Una convinzione rimasta per lungo tempo ben radicata nella memoria di molti a causa delle scarse informazioni legate all'analogo destino dei rom.
Accusati, come gli ebrei, di invadere lo spazio vitale tedesco, i rom furono etichettati come il non plus ultra della regressione umana. Una credenza rafforzata da stereotipi centenari e da distorte considerazioni legate alle loro origini geografiche.
La matrice indo-europea degli zingari si rivelò inaccettabile per i teorici dell’arianesimo che individuarono, proprio nella stessa area geografica, la culla della mitica stirpe di Ario.
I rom, quindi, avevano la stessa origine geografica degli ariani. Per cancellare questo irriverente controsenso, il nazismo bollò i rom come "ariani decaduti" meritevoli di uno sterminio totale.
In questo scenario venne perpetrato il Porajmos: l’olocausto dei rom che costò la vita a circa cinquecentomila zingari sterminati dal fanatismo e dalla folle sete di conoscenza di numerosi pseudo-scienziati del terzo reich.

Questa ricerca è stata curata da Marco Tomasone.

VAI A EVENTI
PRINCIPALI