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Scheda collegata:Vita e morte degli omosessuali in alcuni lager tedeschi




Estratto da un rapporto della primavera del 1945 sulla condizione degli omosessuali.

 

Rapporto del lager di Buchenwald

[...] Fino all’autunno del 1938 gli omosessuali erano mescolati nei blocchi politici, dove passavano relativamente inosservati. Nell’ottobre del 1938 vennero mandati in massa nel battaglione di punizione e dovettero lavorare nelle cave, mentre prima erano inclusi in tutte le altre unità. A parte pochi casi registrati, ogni membro del commando di punizione aveva la prospettiva di essere trasferito, dopo un certo tempo, in un blocco normale dove le condizioni di vita e di lavoro erano sensibilmente migliori, ma questa possibilità non esisteva per gli omosessuali. Proprio negli anni peggiori, essi erano il gradino più basso della scala gerarchica nel campo. In proporzione al loro numero, costituivano la percentuale più alta di trasporti destinati a speciali campi di sterminio come Mauthausen, Natzweiler, Gross Rosen, perché il lager aveva sempre la comprensibile tendenza ad allontanare i membri meno importanti e di minor valore, o quelli ritenuti tali. Infatti, il crescente impiego del lavoro nell’industria bellica causò una certa tregua anche a questa categoria di prigionieri, dato che la mancanza di braccia aveva reso necessario trarre forza lavoro anche da questa gente, sebbene nel gennaio del 1944 gli omosessuali, con rare eccezioni, continuavano ad essere mandati nel campo di morte di Dora, dove molti di loro trovarono la morte. [...]
Nell’estate del 1942 uno scrittore di Berlino chiamato Dähnke fu mandato nel lager come omosessuale. La principale causa della sua deportazione, in realtà, furono affermazioni politiche che destarono l’attenzione della Gestapo. Una mattina, dopo che aveva lavorato per vari mesi nelle cave, fu portato da qualcuno in servizio di fatica nella stanza dei malati e presentato al dottore del campo come malato di TB. In verità aveva male al petto. Il dottore del campo voleva inizialmente metterlo nell’unità T.B. perché fosse curato, ma quando D., non sapendo come stessero le cose, menzionò il fatto che in realtà era lì per motivi politici, il dottore si alzò e lo guardò, comprese di avere a che fare con un omosessuale e lo portò nella stanza riservata alla lista di morte. Due giorni dopo gli venne fatta l’iniezione letale. [...]
I metodi di liquidazione erano nel frattempo in parte cambiati. Fino all’inizio del 1942 veniva senza dubbio fatta nel dipartimento politico una selezione dei nuovi arrivati. La gente - specialmente omosessuali sotto il § 176 [per pedofilia, nda] - venivano convocati pochi giorni dopo il loro arrivo e mandati nelle celle. Alcuni giorni più tardi giungeva l’annuncio di morte. Dall’estate del 1942 le uccisioni nelle celle cessarono. [...] Il numero di persone fucilate ‘mentre tentavano la fuga’ fu terribilmente alto nell’estate del 1942. Per salvare le apparenze, venne sentita la necessità di mandare gli amministratori delle cave come sentinelle per trattenere la gente. D., che si distingueva dagli altri per le sue superiori doti umane, fu fatto divenire una sentinella e fu testimone di numerose scene terrificanti. [...]
Nell’autunno del 1942 queste uccisioni nelle cave finirono. Il maggior uso del lavoro dei prigionieri costrinse le SS ad essere un po’ più parsimoniosi con il loro ‘materiale umano’, e le forze di comando nel campo decisero infine di contenere i suoi strumenti di morte.

Gruppi selezionati di prigionieri nel campo di concentramento di Buchenwald. Dai ‘rapporti sulle forze’ compilati il 30 dicembre di ogni anno, e nel 1945, alla fine di ogni mese.

(riportiamo anno, numero totale dei prigionieri, numero di detenuti per motivi politici, numero di testimoni di Geova e numero di omosessuali)

1937: 2561: n/a: n/a: n/a
1938: 11028: 3982: 476: 27
1939: 11807: 4042: 405: 46
1940: 7440: 2865: 299: 11
1941: 7911: 3255: 253: 51
1942: 9571: 5433: 238: 74
1943: 37319: 25146: 279: 169
1944: 63048: 47982: 303: 189
Gennaio 1945: 80297: 53372: 302: 194
Febbraio 1945: 86232: 54710: 311: 89
Marzo 1945: 80436: n/a: n/a: n/a

(Günter GRAU (a cura di), Hidden Holocaust? Gay and Lesbian Persecution in Germany 1933-1945, London, Cassell, 1995 (ed. or. 1993), pp. 266-270: materiale di Stefan Heymann, Archiv Buchenwald 53, 1-7)

 






  
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